Il colloquio strutturato o preimpostato

Il colloquio strutturato o preimpostato è la forma di colloquio più statica ed impostata, composta da una serie di domande prestabilite per poter strutturare meglio il tutto.

Ciò facilita notevolmente la valutazione oggettiva del candidato, però non permette all’intervistatore di approfondire questioni più interessanti. È indicata per quelle imprese che non possono investire ingenti risorse nel processo di selezione oppure per quelle che necessitano di tante persone da piazzare.

L’estensione temporale è variabile e dipende dal volere dell’impresa. Si parte da una norma di alcune domande sulla formazione lavorativa e universitaria per finire a parlare delle cose più interessanti.

In qualsiasi caso sarebbe meglio prepararsi sulle domande classiche che potrebbero esservi poste in questo tipo di colloquio. In molti casi, per ogni area lavorativa, ci sono già delle domande impostate e questo permette al personale delle risorse umane di valutare velocemente le risposte dei vari candidati.

Il nervosismo del candidato così non trova un terreno fertile perchè il tutto sembra procedere secondo una forma standard di domanda-risposta, come se fosse un test canonico dal quale non si può uscire; tutto quanto è organizzato per poter fare sentire il candidato all’interno di un processo selettivo collaudato con il tempo.

Tuttavia, da caso a caso, il colloquio strutturato non è raccomandabile in relazione al tipo di colloquio (individuale, approfondito, di gruppo) che s’intende svolgere. A volte infatti si rischia di fare sentire ambo l’intervistatore quanto l’aspirante lavoratore come immersi in un processo selettivo rigido e meccanico.

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